Servola

Vista sulla chiesa di San Lorenzo a Servola, 2024
photo: Henrik Šturman

Un rione che affonda le sue radici in un passato agricolo, trasformandosi nei secoli in un centro industriale e oggi in un quartiere in rinascita.

Servola nacque come piccolo insediamento rurale, il cui nome deriva dal latino “silvula” (foresta), a testimonianza di un passato naturale e agricolo. Nei secoli successivi, la comunità si sviluppò grazie alla coltivazione di viti, olivi e cereali. Con il passaggio di Trieste sotto il dominio asburgico nel 1382, anche Servola prosperò. Alla tradizionale attività agricola si affiancarono la pesca e l’artigianato, trasformando il paese in un vivace centro produttivo.

La costruzione della ferriera nel 1896 segnò una svolta per Servola, trasformandola in un polo industriale e modificando profondamente la vita del rione.

Il 1896 rappresentò una svolta epocale per Servola: la costruzione della ferriera da parte della Krainische Industrie Gesellschaft (Società Industriale della Carniola) diede inizio a una profonda trasformazione economica e sociale. 

L’impianto siderurgico attrasse lavoratori da diverse zone dell’Impero Austro-Ungarico, portando prosperità e cambiando la struttura del rione. L’industria influenzò profondamente l’identità culturale, l’architettura e il tessuto sociale del quartiere.

Oggi Servola si riscopre, con la bonifica dell’area ex industriale e nuovi progetti che valorizzano il patrimonio storico e culturale.

La chiusura della ferriera nel 2020 ha segnato la fine di un’epoca per Servola, ma anche l’inizio di un percorso di rinascita. Il quartiere sta vivendo un periodo di trasformazione: la bonifica dell’area industriale ha aperto la strada a nuove attività culturali e commerciali. Servola conserva la memoria del suo passato, ma guarda al futuro con speranza, pronta a riscoprirsi come un luogo di comunità e innovazione.

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